Contattare una escort, come fare

Contattare una escort, come fare

Sei andato a vedere ragazze escort di Torino e vorresti provare l’ebbrezza di  avere la sua compagnia, magari con happy ending? Ci sono delle regole non scritte per prendere appuntamento con una accompagnatrice, anche perché è lei che decide se sarai degno o meno di avere il suo tempo, anche se è a pagamento.

Che cos’è una escort

L’attività dell’escorting è una branca del settore del sesso in ascesa, anche se in realtà, una accompagnatrice è colei che accompagna il cliente in occasioni pubbliche o private dietro compenso. Un’attività del tutto legale, tassata e retribuita in maniera adeguata, ma che può far sorgere dei dubbi al riguardo. Nel linguaggio comune e vedendo ragazze escort di Torino, ad esempio, si pensa che queste persone si vendano al miglior offerente, soldi in cambio di sesso.

Niente del genere: oltretutto, in inglese il verbo significa scortare, accompagnare. Un servizio che possono effettuare determinate agenzie di bodyguard, oppure anche quelle che reclutano modelle e hostess a degli eventi come meeting o conferenze. I primi proteggono i VIP di turno, le seconde si occupano dell’accoglienza distribuendo gadget, informazioni e mappe. Niente prestazioni sessuali, a meno che non scatti il colpo di fulmine tra due persone adulte e consenzienti e che esula dal contesto lavorativo. Invece, ci sono siti e portali che permettono alle escort che forniscono anche happy ending sessuale di poter essere contattate. Perché prima dell’incontro bisogna prendere appuntamento attraverso una mail o una telefonata.

Escort e primo contatto

I siti in cui sono presenti questa sorta di accompagnatrici e accompagnatori hanno in comune che gli utenti possano guardare e scegliere la ragazza prediletta. È molto facile, in quanto è presente un profilo dettagliato con delle recensioni del prima e del dopo la prestazione, di qualunque genere sia. Le recensioni e le opinioni degli utenti, correlati di voto, sono perfetti per farsi un’idea del tipo e di cosa aspettarsi, anche perché si tratta sempre di incontri tra perfetti sconosciuti.

Le accompagnatrici, specialmente quelle di lusso, sono molto riservate e spesso utilizzano pseudonimi, oltre che delegare i contatti lavorativi ad agenzie, anche se chi lavora in proprio può avere a disposizione un secondo cellulare in cui dirottare queste chiamate particolari, oppure può comunicare via mail, indirizzando in seguito la conversazione in chat particolari. Come in tutto, la prima impressione è quella che conta: per i timidi, è bene entrare in contatto con queste personalità scrivendo una e-mail o via chat, al fine di prendere confidenza e, al momento della telefonata, risultare più spigliati di quanto non si è nella realtà.

Lo step della telefonata, della chat o della mail è imprescindibile: è indispensabile chiamare la ragazza al fine di fissare un appuntamento preliminare e, soprattutto, per avere il preventivo dei servizi richiesti. Aiuta essere se stessi, senza recite e senza fare gli splendidi. Una professionista capirà l’imbarazzo iniziale e cercherà di rompere il ghiaccio. Il suggerimento è chiedere il più possibile, attenendosi però alla prestazione e non entrando nei particolari della vita personale e privata della ragazza in questione. Come già detto, le escort ci tengono all’anonimato e potrebbe liquidare il potenziale cliente, pensando sia solo un curioso.

Comportamento ideale con le escort

Come tutte le donne, alle sex worker piace l’uomo deciso. Mai far scegliere subito a lei data e ora dell’incontro, piuttosto proporre giorno e ora precise in maniera diretta, in modo da confrontare le reciproche agende. Qualora sia già impegnata, sarà lei stessa a trovare il momento in cui potrebbe avvenire il fatidico incontro. Si dovrà fornire nome e cognome, indirizzo ed il numero di telefono o il numero della stanza d’albergo anche alla centralinista, in caso di agenzie. Sicuramente, i dati verranno verificati per la sicurezza della ragazza e per sincerarsi che non ci sia nulla sotto, tipo la Polizia o uno scherzo di cattivo gusto.

Sarà lei a far sapere dove si troverà per farsi raggiungere. Mai contrattare il prezzo, anzi: si acquistano punti presentandosi con un mazzo di fiori o un cadeaux. Qualora l’appuntamento si dovrà spostare o cancellare, è bene chiamare e prendere un altro appuntamento: le professioniste si arrabbiano moltissimo quando devono attendere invano un cliente. Meglio non affrontarla di persona credendo di essere gentile, in quanto sarà irritata dal mancato guadagno, ma se proprio non si può fare altrimenti, si merita una spiegazione, oltre a farle trovare il taxi pronto e pagato per tornare a casa o andare a un altro appuntamento. In questo modo, anche se alterata, capirà che l’incontro sarà solo rimandato, in caso contrario, non perderà più tempo dietro a clienti fittizi.

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